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LCA, SPIEGATO A MIA NONNA

“E tu, che lavoro fai?”

Tutti, prima o poi, ci siamo trovati nelle condizioni di rispondere a questa famigerata domanda, posta talvolta con sincero interesse, talvolta con malcelato sadismo.

Lavoro in uno studio di consulenza ambientale, in particolare siamo specializzati nel Life Cycle Assessment, l’analisi del ciclo di vita.

Ah…Bello.

Solitamente a questo punto la conversazione muore, perché, nonostante l’alzata di sopracciglia entusiasta e l’accenno del capo in segno di consenso, l’interlocutore medio non ha idea di cosa sia il Life Cycle Assessment.

Questa simpatica situazione si ripete almeno un paio di volte al mese, in particolare quando uno di noi cerca di spiegare a sua madre cosa faccia “quassù nel profondo nord”. Per questo motivo, a costo di risultare prolissi, abbiamo deciso di ripartire dalle basi.

Quindi, cos’è questo Life Cycle Assessment di cui parliamo tanto?

È una metodologia di valutazione degli impatti ambientali di un prodotto o di un processo lungo il suo intero ciclo di vita: ovvero, dalla produzione delle materie prime fino alla fase di utilizzo e di smaltimento di quanto ne rimane.

Il metodo LCA è ben riconosciuto (anzi, è il metodo di analisi d’impatto più riconosciuto a livello internazionale) e regolamentato dagli standard internazionali ISO 14040 e 14044, che ne definiscono la struttura e le linee guida per una corretta applicazione.

Ma perché serve alle imprese?

Perché per impostare qualsiasi processo di miglioramento aziendale è necessario prima conoscere a fondo il punto di partenza: solamente in questo modo è possibile fissare degli obiettivi concreti e raggiungibili.

Fare un LCA permette di ottenere una visione d’insieme del sistema produttivo e dei suoi effetti ambientali lungo l’intera filiera, prendendo in considerazione tutte le fasi che lo compongono e valutandone le correlazioni.
Questo permette di identificare le attività sulle quali concentrare gli sforzi di miglioramento.

Sì, va bene il miglioramento… Ma mi aiuta a vendere?

Premettendo che fare efficienza significa non solo ridurre gli impatti, ma spesso anche i costi, i vantaggi del fare uno studio LCA sono molteplici.

Uno fra tutti, la possibilità di utilizzare i risultati in termini di comunicazione, rafforzando l’immagine del brand e il suo posizionamento sulla sostenibilità.

I risultati degli studi LCA, infatti, sono scientificamente solidi, ottenuti attraverso una procedura internazionale e verificabili: per questo motivo costituiscono un’ottima base su cui impostare le proprie attività di comunicazione ambientale, evitando multe per greenwashing.


Vuoi saperne di più? Guarda l’intervista ad Assunta Filareto su economia circolare ed LCA.